EXTREME XL

Braccio decespugliatore a due articolazioni più telescopico a quattro sezioni centrale a trattore

Focus Operativo

EXTREME XL è progettata per lo sfalcio professionale dell’erba e della vegetazione arbustiva in banchine stradali e scarpate di grande profondità , dove è necessario raggiungere estensioni eccezionali mantenendo stabilità, precisione e ingombro contenuto.

Installata centralmente su trattori di alta potenza tramite un telaio dedicato , abbraccia il trattore lasciando libero l’accesso per le manutenzioni . Il braccio decespugliatore a due articolazioni è dotato di un telescopico centrale sul primo braccio e un terminale telescopico a quattro sfili , per raggiungere 15 metri senza compromettere la compattezza della macchina in fase di trasferimento.

Specifiche Principali

Per raggiungere l’estensione operativa di 15 metri , la macchina decespugliatrice è dotata di un primo braccio allungabile e di un terminale telescopico a quattro sfili , che consente un’uscita progressiva fluida e controllata fino alla massima estensione.

Questa soluzione costruttiva permette alla trinciatrice a braccio di raggiungere scarpate profonde mantenendo equilibrio, stabilità e ingombri contenuti .

La rotazione alla cerniera di 95° consente a questa trincia a braccio un posizionamento estremamente flessibile, mentre la geometria ottimizzata del braccio decespugliatore consente di operare a filo ruota , senza sporgere oltre la carreggiata, anche alla massima estensione.

La struttura del braccio, ad esagono allungato, è realizzata in acciaio altoresistenziale, che assicura elasticità controllata, resistenza alla fatica e lunga durata anche in condizioni gravose .

La configurazione della trincia a braccio può essere stradale o da bonifica , secondo necessità operative.

Testata Trinciatrice

La struttura della testata trinciatrice è sagomata con profilo ottimizzato per favorire lo scarico rapido ed efficiente del materiale trinciato. La camera di taglio a spazio costante rispetto al rotore è progettata per evitare accumuli e intasamenti, garantendo continuità operativa anche in presenza di erba alta, vegetazione fibrosa o residui umidi, senza interruzioni né sovraccarichi della macchina.

La testata adotta rotori e sistemi di taglio intercambiabili, soluzione che consente di adattare la macchina alle diverse condizioni operative tipiche della manutenzione del verde. I rotori con disposizione in linea possono essere configurati con coltelli liberi su anello, che in caso di urto su suoli sassosi o rocciosi ripiegano riducendo il rischio di danneggiamenti a utensili e organi meccanici. La disposizione elicoidale del sistema di taglio favorisce invece un avanzamento più fluido e una copertura uniforme della fascia in manutenzione, mantenendo costanti produttività e qualità di trinciatura.

La testata è disponibile con trasmissione diretta o trasmissione laterale a cinghia, per rispondere a differenti esigenze di impiego. Nella configurazione a trasmissione diretta, la coppia viene trasferita dal motore al rotore senza organi intermedi, assicurando risposta immediata, assetto compatto ed esigenze di manutenzione ridotte. La trasmissione laterale a cinghia introduce invece maggiore elasticità e protezione del sistema, smorzando urti e picchi di carico dovuti a pietre, radici o materiale umido, tutelando motore e cinematismi e contribuendo alla riduzione della rumorosità operativa. La possibilità di scegliere tra cinghia multigola o dentata permette di ottimizzare la configurazione in funzione del contesto di lavoro, assicurando continuità operativa anche in condizioni gravose.

A protezione dell’insieme, la zona della trasmissione è dotata di cuneo di scivolamento sagomato, progettato per preservare la cinghia da urti contro ostacoli, pietre, radici o dislivelli del terreno. Un dettaglio progettuale pensato per affrontare le condizioni reali di cantiere tipiche della manutenzione del verde stradale e autostradale.

Il rullo di appoggio multiposizione consente all’operatore di regolare con precisione l’altezza di taglio in funzione della vegetazione e della morfologia del terreno, garantendo uniformità di finitura, controllo operativo e produttività elevata anche su superfici irregolari.

Per la realizzazione delle parti metalliche viene impiegato acciaio strutturale di alta qualità, selezionato per garantire elevata resistenza meccanica, rigidità strutturale e stabilità del braccio decespugliatore durante l’intero ciclo di vita operativo, anche in condizioni di lavoro gravose e continuative.

Boccole e spine, elementi chiave delle articolazioni del braccio, sono realizzate in acciaio ad alte prestazioni e sottoposte a specifici trattamenti di indurimento e rettifica di precisione, al fine di assicurare accoppiamenti corretti, riduzione delle usure e massima durata nel tempo.

Nelle macchine dotate di braccio con estensione superiore ai 12 metri, l’impianto idraulico è configurato esclusivamente con pompe e motori a pistoni in circuito aperto. Si tratta di una scelta progettuale mirata, studiata per garantire la potenza necessaria alla gestione di bracci di grandi dimensioni, testate professionali e sessioni di lavoro continuative ad alta intensità. Questa architettura assicura resa costante, risposta immediata alle variazioni di carico e una fluidità operativa indispensabile per il controllo di cinematismi complessi e attrezzature con sbracci importanti.

Il circuito aperto a pistoni consente di ottenere prestazioni elevate senza compromessi, assicurando al tempo stesso stabilità termica durante l’impiego intensivo e una gestione ottimizzata dei flussi idraulici. L’impianto è dimensionato per alimentare in modo efficiente sia i movimenti del braccio decespugliatore sia la testata trinciatrice, sostenendo la richiesta energetica di macchine progettate per utilizzi professionali ad alto rendimento. Il risultato è un equilibrio ottimale tra potenza disponibile, affidabilità operativa e durata nel tempo.

Il sistema di controllo può essere configurato con distributore elettroidraulico proporzionale o con soluzioni di comando avanzate, così da sfruttare appieno la precisione e la reattività tipiche degli impianti a pistoni. È sempre presente un quadro elettrico dedicato, che gestisce tutte le funzioni elettroidrauliche della macchina e garantisce un coordinamento efficace tra le diverse componenti operative.

Anche il sistema di raffreddamento è adeguato al livello prestazionale della macchina: lo scambiatore di calore con termostato ad attivazione automatica mantiene l’impianto idraulico alla temperatura ideale di esercizio, assicurando continuità di lavoro, sicurezza e protezione dell’intero circuito. L’adozione di sistemi flottanti avanzati consente alla testata di seguire con precisione l’andamento del terreno, valorizzando la potenza dell’impianto idraulico e garantendo un taglio uniforme su tutta la larghezza di lavoro, anche in presenza di dislivelli e superfici irregolari.

Questa configurazione consente alle macchine di esprimere sempre la massima capacità operativa, permettendo una movimentazione del braccio fluida e controllata e una gestione affidabile dell’intero sistema, anche nelle condizioni di lavoro più impegnative. A completamento dell’allestimento è disponibile il soffiatore opzionale, particolarmente indicato per la pulizia del ciglio stradale dal materiale trinciato, migliorando la finitura finale e la qualità complessiva del servizio di manutenzione del verde stradale e autostradale.

La macchina decespugliatrice è equipaggiata con impianto idraulico autonomo, alimentato dalla presa di forza (PTO) del trattore tramite albero cardanico, soluzione che garantisce indipendenza operativa e continuità di lavoro nelle attività di sfalcio e manutenzione del verde stradale.Il regime di funzionamento dell’impianto idraulico viene definito e configurato in fase di fabbricazione della macchina, in funzione della configurazione dell’impianto di potenza e dell’applicazione prevista. Questa scelta progettuale consente di ottimizzare prestazioni, rendimento ed affidabilità, assicurando un funzionamento coerente con le caratteristiche del trattore e con le condizioni operative per cui la macchina è stata progettata.

L’installazione del braccio centrale su trattore avviene tramite telaio dedicato costruito a misura, progettato per garantire un’integrazione solida, precisa e non invasiva con il mezzo. La struttura è apribile, consentendo l’ispezione completa e il pieno accesso al cofano del trattore, facilitando le operazioni di controllo e manutenzione ordinaria senza necessità di smontaggi.

Il serbatoio dell’olio e la centralina dell’impianto idraulico sono collocati posteriormente e applicati al sollevatore del trattore tramite attacco a tre punti, soluzione che assicura un corretto bilanciamento dei pesi e una distribuzione ottimale delle masse durante le lavorazioni di sfalcio e manutenzione del verde stradale.È disponibile, come optional, un sistema idraulico per l’apertura delle traverse superiori del telaio, azionabile direttamente dalla cabina. Questa soluzione, coperta da brevetto Hymach, è progettata per agevolare e velocizzare le operazioni di manutenzione sul trattore, migliorando l’ergonomia e riducendo i tempi di fermo macchina.

Richiesta Informazioni

Per maggiori informazioni e per sapere come possiamo soddisfare le tue esigenze, compila il modulo sottostante.

Diamo valore al tuo tempo. Per questo le nostre newsletter arrivano solo quando abbiamo novità di prodotto, soluzioni tecniche o promozioni da condividere. Se pensi possano esserti utili, iscriviti alla newsletter. I tuoi dati saranno utilizzati esclusivamente da Hymach e non saranno ceduti a terzi. *