EXTREME XXL

Braccio decespugliatore articolato con estensione di 18 metri centrale a trattore

Focus Operativo

EXTREME XXL nasce per lo sfalcio in scarpate eccezionalmente profonde , dove sono richieste prestazioni estreme e un’estensione operativa fuori standard. Con i suoi 18 metri di lunghezza , rappresenta il braccio decespugliatore più lungo della gamma Hymach, pur mantenendo compattezza, equilibrio e possibilità di lavorare a filo ruota , anche in spazi stretti.

Il braccio è installato centralmente su trattore tramite telaio dedicato , costruito su misura per abbracciare il mezzo senza essere invasivo , con castello superiore apribile idraulicamente per facilitare la manutenzione del trattore.

Specifiche Principali

Il braccio decespugliatore Hymach della EXTREME XXL è costituito da due articolazioni principali , studiate per garantire ampia escursione e manovrabilità sia in altezza che in profondità.

Per raggiungere l’estensione operativa di 18 metri , la macchina decespugliatrice è dotata di un telescopico interno al primo braccio e di un terminale telescopico a cinque stadi , che consente un’uscita progressiva fluida e controllata anche a pieno carico .

Questa configurazione permette al braccio tagliaerba di raggiungere scarpate molto profonde mantenendo stabilità, bilanciamento e ingombro laterale ridotto . La rotazione alla cerniera di 95° consente un posizionamento estremamente flessibile, mentre la geometria ottimizzata del braccio consente di operare a filo ruota , senza sporgere oltre la carreggiata, anche alla massima estensione.

L’intera struttura, ad esagono allungato, è realizzata in acciaio altoresistenziale , che assicura elevata resistenza meccanica, elasticità controllata e durata nel tempo anche in condizioni gravose .

Testata Trinciatrice

La struttura della testata trinciatrice è sagomata con profilo ottimizzato per favorire lo scarico rapido ed efficiente del materiale trinciato. La camera di taglio a spazio costante rispetto al rotore è progettata per evitare accumuli e intasamenti, garantendo continuità operativa anche in presenza di erba alta, vegetazione fibrosa o residui umidi, senza interruzioni né sovraccarichi della macchina.

La testata adotta rotori e sistemi di taglio intercambiabili, soluzione che consente di adattare la macchina alle diverse condizioni operative tipiche della manutenzione del verde. I rotori con disposizione in linea possono essere configurati con coltelli liberi su anello, che in caso di urto su suoli sassosi o rocciosi ripiegano riducendo il rischio di danneggiamenti a utensili e organi meccanici. La disposizione elicoidale del sistema di taglio favorisce invece un avanzamento più fluido e una copertura uniforme della fascia in manutenzione, mantenendo costanti produttività e qualità di trinciatura.

La testata è disponibile con trasmissione diretta o trasmissione laterale a cinghia, per rispondere a differenti esigenze di impiego. Nella configurazione a trasmissione diretta, la coppia viene trasferita dal motore al rotore senza organi intermedi, assicurando risposta immediata, assetto compatto ed esigenze di manutenzione ridotte. La trasmissione laterale a cinghia introduce invece maggiore elasticità e protezione del sistema, smorzando urti e picchi di carico dovuti a pietre, radici o materiale umido, tutelando motore e cinematismi e contribuendo alla riduzione della rumorosità operativa. La possibilità di scegliere tra cinghia multigola o dentata permette di ottimizzare la configurazione in funzione del contesto di lavoro, assicurando continuità operativa anche in condizioni gravose.

A protezione dell’insieme, la zona della trasmissione è dotata di cuneo di scivolamento sagomato, progettato per preservare la cinghia da urti contro ostacoli, pietre, radici o dislivelli del terreno. Un dettaglio progettuale pensato per affrontare le condizioni reali di cantiere tipiche della manutenzione del verde stradale e autostradale.

Il rullo di appoggio multiposizione consente all’operatore di regolare con precisione l’altezza di taglio in funzione della vegetazione e della morfologia del terreno, garantendo uniformità di finitura, controllo operativo e produttività elevata anche su superfici irregolari.

Per la realizzazione delle parti metalliche viene impiegato acciaio strutturale di alta qualità, selezionato per garantire elevata resistenza meccanica, rigidità strutturale e stabilità del braccio decespugliatore durante l’intero ciclo di vita operativo, anche in condizioni di lavoro gravose e continuative.

Boccole e spine, elementi chiave delle articolazioni del braccio, sono realizzate in acciaio ad alte prestazioni e sottoposte a specifici trattamenti di indurimento e rettifica di precisione, al fine di assicurare accoppiamenti corretti, riduzione delle usure e massima durata nel tempo.

Nelle macchine dotate di braccio con estensione superiore ai 12 metri, l’impianto idraulico è configurato esclusivamente con pompe e motori a pistoni in circuito aperto. Si tratta di una scelta progettuale mirata, studiata per garantire la potenza necessaria alla gestione di bracci di grandi dimensioni, testate professionali e sessioni di lavoro continuative ad alta intensità. Questa architettura assicura resa costante, risposta immediata alle variazioni di carico e una fluidità operativa indispensabile per il controllo di cinematismi complessi e attrezzature con sbracci importanti.

Il circuito aperto a pistoni consente di ottenere prestazioni elevate senza compromessi, assicurando al tempo stesso stabilità termica durante l’impiego intensivo e una gestione ottimizzata dei flussi idraulici. L’impianto è dimensionato per alimentare in modo efficiente sia i movimenti del braccio decespugliatore sia la testata trinciatrice, sostenendo la richiesta energetica di macchine progettate per utilizzi professionali ad alto rendimento. Il risultato è un equilibrio ottimale tra potenza disponibile, affidabilità operativa e durata nel tempo.

Il sistema di controllo può essere configurato con distributore elettroidraulico proporzionale o con soluzioni di comando avanzate, così da sfruttare appieno la precisione e la reattività tipiche degli impianti a pistoni. È sempre presente un quadro elettrico dedicato, che gestisce tutte le funzioni elettroidrauliche della macchina e garantisce un coordinamento efficace tra le diverse componenti operative.

Anche il sistema di raffreddamento è adeguato al livello prestazionale della macchina: lo scambiatore di calore con termostato ad attivazione automatica mantiene l’impianto idraulico alla temperatura ideale di esercizio, assicurando continuità di lavoro, sicurezza e protezione dell’intero circuito. L’adozione di sistemi flottanti avanzati consente alla testata di seguire con precisione l’andamento del terreno, valorizzando la potenza dell’impianto idraulico e garantendo un taglio uniforme su tutta la larghezza di lavoro, anche in presenza di dislivelli e superfici irregolari.

Questa configurazione consente alle macchine di esprimere sempre la massima capacità operativa, permettendo una movimentazione del braccio fluida e controllata e una gestione affidabile dell’intero sistema, anche nelle condizioni di lavoro più impegnative. A completamento dell’allestimento è disponibile il soffiatore opzionale, particolarmente indicato per la pulizia del ciglio stradale dal materiale trinciato, migliorando la finitura finale e la qualità complessiva del servizio di manutenzione del verde stradale e autostradale.

La macchina decespugliatrice è equipaggiata con impianto idraulico autonomo, alimentato dalla presa di forza (PTO) del trattore tramite albero cardanico, soluzione che garantisce indipendenza operativa e continuità di lavoro nelle attività di sfalcio e manutenzione del verde stradale.Il regime di funzionamento dell’impianto idraulico viene definito e configurato in fase di fabbricazione della macchina, in funzione della configurazione dell’impianto di potenza e dell’applicazione prevista. Questa scelta progettuale consente di ottimizzare prestazioni, rendimento ed affidabilità, assicurando un funzionamento coerente con le caratteristiche del trattore e con le condizioni operative per cui la macchina è stata progettata.

L’installazione del braccio centrale su trattore avviene tramite telaio dedicato costruito a misura, progettato per garantire un’integrazione solida, precisa e non invasiva con il mezzo. La struttura è apribile, consentendo l’ispezione completa e il pieno accesso al cofano del trattore, facilitando le operazioni di controllo e manutenzione ordinaria senza necessità di smontaggi.

Il serbatoio dell’olio e la centralina dell’impianto idraulico sono collocati posteriormente e applicati al sollevatore del trattore tramite attacco a tre punti, soluzione che assicura un corretto bilanciamento dei pesi e una distribuzione ottimale delle masse durante le lavorazioni di sfalcio e manutenzione del verde stradale.È disponibile, come optional, un sistema idraulico per l’apertura delle traverse superiori del telaio, azionabile direttamente dalla cabina. Questa soluzione, coperta da brevetto Hymach, è progettata per agevolare e velocizzare le operazioni di manutenzione sul trattore, migliorando l’ergonomia e riducendo i tempi di fermo macchina.

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